Londra brucia e Jannik Sinner, campione in carica di Wimbledon e numero uno al mondo, si sta preparando a difendere il titolo conquistato l’anno scorso in condizioni tutt’altro che ideali. Il grande caldo, che sta stringendo tutta l’Europa in una morsa soffocante, ha raggiunto anche i prati del All England Club, e il tennista altoatesino ha già iniziato a cercare le contromisure più efficaci per non farsi sorprendere dalle temperature.
Durante una delle sessioni di allenamento pre-torneo, le telecamere lo hanno immortalato con indosso un oggetto insolito per i campi da tennis: un gilet refrigerante. Un accessorio sempre più diffuso tra gli atleti di sport all’aperto, ma ancora raro da vedere sul verde di Wimbledon. Jannik lo ha sfoggiato tra un esercizio e l’altro, affiancando a questo strumento anche un rimedio più tradizionale: un sacchetto di ghiaccio appoggiato in testa durante le pause. Un’immagine che racconta meglio di mille parole quanto il fattore climatico sia già entrato prepotentemente nella preparazione del campione.
Il gilet refrigerante è progettato per ridurre la temperatura corporea in condizioni di caldo estremo: contiene dei cubi refrigeranti all’interno che si attivano rapidamente in frigorifero, congelatore o in acqua ghiacciata e sono riutilizzabili. Il principio fisico alla base è semplice ma efficace: il corpo umano, sotto sforzo e in condizioni di calore, produce grandi quantità di calore interno che fatica a smaltire attraverso la sola sudorazione. Il gilet, dunque, funge da scudo termico, assorbendo il calore in eccesso e mantenendo la temperatura corporea entro livelli di sicurezza e performance.
Ovviamente non si tratta di un accessorio economico: su internet, il modello indossato da Sinner a Londra, si trova a 350 euro. Un investimento significativo, ma comprensibile per atleti professionisti che non possono permettersi di perdere nemmeno un punto a causa della stanchezza da calore.
D’altronde il problema climatico non sembra destinato a risolversi nei prossimi giorni.Le previsioni meteo non sono confortanti, con temperature in aumento e caldo estremo in tutta Europa, compresa Londra. Sinner, dunque, che notoriamente soffre il caldo e l’umidità più di molti altri colleghi, è chiamato a una doppia sfida: battere gli avversari in campo e gestire un corpo che in queste condizioni fa più fatica a esprimere il massimo.
C’è però una carta favorevole che Wimbledon offre rispetto ad altri tornei e che gioca proprio a favore del 1 del ranking mondiale: sui due campi principali c’è la possibilità di chiudere il tetto e attivare l’aria condizionata. Oltre a delle misure estreme che il torneo è pronto a prendere nel caso in cui il calore diventi un nemico impossibile da affrontare.
